Come non vergognarti delle tue foto di Natale

Non facciamo finta di niente, il Natale è arrivato, in realtà, nei negozi già a fine novembre era già arrivato. E’ arrivato anche il momento di fare qualche foto ricordo. Il mondo è più bello, la casa pure, i parenti sono tutti felici, ci sono gli addobbi, i regali, l’albero e c’è tanto altro che possiamo fotografare e fare anche in modo di non pentirci di aver pubblicato su Facebook e Instagram foto da schifo.

Lo storytelling

Il Natale, come tutte gli eventi, ha un inizio, uno svolgimento e una fine. Per questo la nostra prima azione è definire la struttura del racconto, dove e quando prende inizio, con quali “personaggi” e come arriva alla conclusione in modo che le vostre foto, anche se pubblicate in tempo reale sui social e non come album con 218 foto, abbiano un senso logico. Per andare sul pratico: uno degli elementi caratteristici del nostro Natale è il mangiare, quindi potremmo decidere che le nostre foto partono dalla cucina oppure, prima ancora, dal negozio in cui siamo andati a fare la spesa o più in generale il tema della preparazione (addobbi, albero, apparecchiare il tavolo). L’arrivo degli ospiti o il vostro arrivo, dipende dai casi, con le reazioni per dare quella sensazione di felicità e clima natalizio e poi tutto quello che ne segue fino a quando le persone non se ne vanno via. Se volessimo rimanere sul tema del mangiare, dopo che aver fotografato la tavola imbandita, possiamo concludere il nostro racconto con un bel selfie di famiglia con i piatti da lavare.

Le inquadratureimg_1383

Come in tutti i film, ci sono tre tipi di inquadrature: larghe, medie e strette. Ognuna delle tre è adatta a raccontare un momento di storia. Le inquadrature larghe o ampie sono perfette per fotografare la tavolata, la cucina o un qualsiasi altro ambiente che fa da introduzione alla storia perché fa vedere la scena nella sua interezza. Le seconde sono adatte all’azione, i bambini che corrono intorno al tavolo, i parenti che parlano e le terze sono ideali per i dettagli come i regali che vengono scartati.

Per inquadrare bene dobbiamo tenere conto di due elementi: qual è il soggetto principale della foto e la sua posizione rispetto agli altri soggetti che sono nella nostra inquadratura. Su questo può aiutare la regola dei terzi. Avete presente quelle linee sullo schermo che appaiono quando usate la fotocamera? Usatele come punti di riferimento per inquadrare. Poi, qua però dovete metterci un po’ d’occhio fotografico, possiamo rendere meno banali le foto sfruttando gli elementi per creare profondità, cornici e spazi negativi.

La profondità la potete ottenere fotografando oggetti che sono su piani diversi e non vi daranno per risultato una foto piatta e qui potete divertirvi con la messa a fuoco. Le cornici, in una foto, sono quegli oggetti che delimitano lo spazio in cui si trova il soggetto, lo sono ad esempio le finestre o magari due rami dell’albero di Natale con al centro la tavolata di parenti. Lo spazio negativo, che sono quelle aree “vuote” della foto, invece, serve per rendere la foto più pulita e ordinata. È utile perché spesso le nostre foto di Natale sono piene di dettagli e oggetti, luci di qua, regali di là e non si capisce molto perché c’è il caos.

Le persone

Non c’è cosa più bella che fotografare una persona nella sua spontaneità, senza costruzione, finzione e pose rigide e serie anche perché è Natale! A me non piace particolarmente fare foto alle persone, a tratti preferirei la galera però è Natale e ci sono i parenti e bisogna fare le foto con i parenti.

Se avete a che fare con soggetti particolarmente attenti a come vengono in foto avete due opzioni: la prima è dire che sono venuti bene e sperare che ci credano mentre la seconda si tratta di adottare alcuni accorgimenti durante lo scatto. Visto che già l’abbiamo detto prima che le pose rigide sono innaturali, date un senso di movimento al soggetto con un pacco regalo da tenere fra le mani o mentre sistema degli addobbi sull’albero di Natale. Se nella foto ci sono più persone, giochiamo con il linguaggio del corpo, il modo più semplice, almeno in questa parte del mondo, per far vedere felicità, affetto e compagnia bella è che le teste delle persone tendano ad avvicinarsi mentre, magari, sorridono. Se ci sono parenti fissati con le foto segnaletiche, mettetevi con l’obiettivo sopra la linea dei loro occhi in modo che potranno alzare la testa e non far vedere il doppiomento ma potete evitare di farlo se vi stanno antipatici.

Se non ci si vede prima delle feste, buon Natale!

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