Immagine

Instagram: i filtri più usati

Capiamoci subito, questo post non è una guida all’uso dei filtri serve per orientarsi a sapere quali sono i più diffusi e per quale motivo.

Quando pubblichi una foto su Instagram puoi scegliere se editare manualmente o se applicare un filtro che automaticamente modifica colori, contrasti, luci e ombre di una fotografia e ce ne più di venti tra cui poter scegliere e ognuno può darci possibilità diverse.

Come regola di carattere generale dobbiamo tenere a mente che il nostro profilo instagram è il racconto che noi stessi diamo della nostra vita, con i valori, le esperienze e le emozioni che vogliamo trasmettere. L’applicazione di un filtro o di un altro è l’ultima scelta della costruzione della nostra immagine pubblica, viene infatti dopo aver selezionato il cosa mostrare e con quale inquadratura, per dirne una esistono instagramers che pubblicano tutte le foto con lo stesso filtro. Io preferisco utilizzare il meno possibile i filtri perché non sempre sono necessari, ma questa è un’altra storia, andiamo dritti al sodo: la classifica.

Le prime scelte

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Clarendon in 119 paesi risulta essere il filtro più utilizzato, tant’è che da qualche tempo si è deciso di posizionare il filtro per primo, scelta che ne ha determinato una maggiore diffusione per la pigrizia di molti utenti che non hanno voglia di provare i diversi filtri.

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Come si può notare da questa foto il filtro ci dà la possibilità di aumentare la luminosità della foto, rendendola più “brillante” e intensifica le ombre. Il filtro inizialmente era stato pensato per i video e proprio per questo motivo può essere utilizzato su tanti tipi d’immagini differenti.

Al secondo posto troviamo Juno, è un altro filtro con cui possiamo aumentare l’intensità dei colori e la luminosità dei colori: rosso, giallo, arancione e le loro sfumature. Juno

Al terzo posto, tra i primi tre, troviamo Sierra. In giro per il mondo è definito come un “dreamy filter”, perché l’applicazione di una leggera tinta giallastra insieme alla dissolvenza riprende la tecnica cinematografica di rappresentazione dei sogni e dei ricordi felici.

Sierra

Le seconde scelte

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Al primo, tra le seconde scelte, ritroviamo Juno, di cui già abbiamo parlato seguito dal filtro Valencia. Questo filtro aumenta l’esposizione e l’intensità dei colori.

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Guardate l’effetto all’opera, cosa vi ricorda? A me ricorda le vecchie fotografie stampate, con quella patina lucente. A quanto pare è il filtro più utilizzato da chi è nato negli anni ’80 perché ricorda le foto della loro infanzia.

In coda c’è Gingham. Anche questo filtro era nato esclusivamente per i video e se applicato su una foto scura le può dare un tono giallastro. Usato su una foto più luminosa gli dà un aspetto più luminoso e sognante. Il filtro ricorda alcuni dei più popolari di un’altra app VSCO e dà alle immagini un tocco un po’ vintage. Non è un caso che venga usato maggiormente da hipster e fashion blogger.

gingham

Le terze scelte

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Di Gingham e Valencia ne abbiamo parlato proprio poco fa, Lark, invece, che risulta al terzo posto è utilizzato maggiormente per i paesaggi naturali e ritratti all’aperto. Il filtro risalta le zone luminose, soprattutto le tonalità di verde e azzurro e ha un pessimo effetto sul colore rosso.

lark

I filtri per categorie

Quando si va ad analizzare la diffusione dei filtri in base alle categorie, il risultato quantitativo (quante foto hanno quel filtro, invece di un altro) s’intreccia fortemente con il successo del post. Mi spiego meglio andando proprio a prendere a campione alcune categorie più diffuse.

Moda

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Sotto l’hashtag #fashion troviamo dalle foto dei biglietti per uno spettacolo o un concerto, alle foto delle nuove infradito. Kelvin, che aggiunge colore, aumenta la saturazione e un bagliore dorato alla fotografia, risulta essere il filtro più diffuso ed anche quello con maggiore successo, infatti, una foto #fashion con questo filtro ha in media 162 likes, contro i 118 di Valencia.

Cibo

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Per i nostri piatti il filtro Skyline, con una media di 91 likes per foto, è quello più diffuso e con più successo perché aggiunge quel po’ di luminosità e brillantezza senza strafare.

Selfie

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Si usa un filtro su un selfie per dare un tono della pelle un po’ diverso, camuffare le borse sotto gli occhi, accentuare contrasto tra luci e ombre e altre piccole correzioni. Tant’è che il filtro più usato è Slumber che rende l’immagine più morbida, seguito da Skyline che rende più brillanti occhi e labbra.

Natura

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Da alberi grondanti di muschio alle onde che s’infrangono sugli scogli, il mondo naturale è uno dei soggetti più apprezzati su Instagram.  Con una media di 121 likes per post, Valencia, di cui abbiamo parlato già prima, è il filtro favorito perché aumenta l’esposizione, aumenta il calore e intensifica colori spenti.

#NOFILTER

Come avrete notato, in diversi casi, la scelta di non usare filtri può non essere una discriminate per l’apprezzamento della propria foto da parte delle altre persone. Questo succede perché una foto, se ben fatta, non ha bisogno di filtri per correggere colori, contrasti o altro e perché alcune volte i colori naturali sono meglio di quelli dei filtri palesemente irrealistici.

Quindi ricordate, anche senza filtri si possono fare foto belle!

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